21 dicembre 2011

Una nuova partita.

E' nato per gioco. Come ogni cosa speciale, anche ciò che sto per raccontarvi nasce per gioco. Ma questo gioco ha bisogno di un antefatto.

Ero di fronte alle braccia spalancate di un lato oscuro tanto nitido da poterne individuare ogni dettaglio malforme e raccapricciante. Era lì, le braccia formavano una croce e le mani mi invitavano a lasciarmi andare a lui. Non ero forse poi realmente rassegnata ma di certo ero stanca di tutto quel peso che da mesi mi stavo trascinando e che non mi permetteva più di proseguire, di respirare, anche gli occhi erano diventati piccoli e non vi era alcuna voglia nè curiosità di guardare ancora. Così accettai l'invito e mi lasciai cadere. Fu come scoprire di potersi divorare gli organi senza il minimo rumore nè movimento. Ero determinata, cosciente, lucida, tutto ciò che desideravo era farmi abbracciare dal disgustoso senso di fine di tutte le cose. Non avevo più paura della morte come quando da bambina tremavo in silenzio sotto le lenzuola immaginando che , un giorno, non sarei più esistita. 

Ma sebbene ogni gioco abbia una rigidità infallibile nell'attuare il suo regolamento, l'ironia resta l'effetto a sorpresa di ogni partita. Così la morte anzichè abbracciarmi mi rise in faccia e mi abbandonò.

Forse davvero qualcosa è cambiato, o forse è stato solo l'ennesimo tranello, io questo non lo so ancora.

Tant'è che arrivò un libro. Il titolo - come spesso accade quando mi approccio in modo impulsivo ai miei pensieri - devo essere sincera non mi ispirava affatto. Ma il mio angelo custode (ed è realmente lui, spietato e crudele nel tentativo di condurmi al benessere) mi chiese di leggerlo, ad alta voce. 

Parola dopo parola, di nuovo un bagliore dai miei occhi ed un brivido nel cuore. Piccole vibrazioni di amore in mezzo a tutto quel dolore, che mi sembravano stelle infinite con il loro accecante brillare.

E ancora una volta, il cuore ha scelto in verità e in solitudine di rimanere integro per potersi esprimere.

"Oggi inizio una nuova vita. Oggi lascio cadere la vecchia pelle che aveva troppo a lungo sofferto i lividi del fallimento e le ferite della mediocrità. Oggi torno a rinascere ed il mio luogo di nascita è un vigneto dove c'è frutta per tutti. [...] Saluterò questo giorno con l'amore nel cuore. E come? D'ora d'innanzi guarderò tutte le cose con amore, e mi sentirò rinascere. Amerò il sole perchè scalda le mie ossa, ma amerò anche la pioggia perchè purifica il mio spirito. Amerò la luce perchè mi mostra la via; ma amerò anche il buio perchè mi permette di vedere le stelle. Darò il benvenuto alla felicità perchè allarga il mio cuore; ma sopporterò anche la tristezza perchè apre la mia anima. Accetterò le ricompense perchè mi sono dovute; ma darò il benvenuto anche agli ostacoli poichè sono la mia sfida. Loderò i miei nemici, ed essi diventeranno amici. Incoraggerò i miei amici, ed essi diventeranno fratelli. Mi ingegnerò sempre a trovare ragioni per approvare; non andrò mai alla ricerca di pretesti per far pettegolezzi. Quando sarò tentato di muovere una sola critica mi morderò la lingua; quando avrò motivo di fare una lode la griderò al mondo. Amerò gli uomini di ogni tipo, poichèè ognuno possiede qualità degne di ammirazione, per quanto nascoste possano essere. Abbatterò con l'amore il muro del sospetto e dell'odio che gli uomini hanno costruito attorno al loro cuore..."



Forse, rimarrà solamente un bellissimo e commovente libro iniziatico. Forse invece, sostituirà quel terrore e quei ricordi che mi vogliono divorare, per trovare finalmente un sorriso stabile.

Certo è che sta solo a me scegliere. Proverò a giocare anche questa partita, ci proverò con tutta me stessa. Per ora lasciatemi il tentativo e magari un augurio che possa diventare una certezza.



Cri.